In Francia il Governo Valls non risolve i problemi del Paese – Luigi M. D’Auria

“Pressato dalla Merkel, il Presidente Hollande ordina un rimpasto di governo che non convince nessuno”

Manuel Valls

Manuel Valls- Primo Ministro della Francia

Parigi – E’ davvero difficile pensare che basta superare un tunnel per essere considerati in maniera diversa, da come lo si era prima di passare proprio quel tunnel. Eppure mi succede proprio questo quando supero il tunnel del Frejus e raggiungo la Francia, scendendo dal treno che mi ha portato da Torino a Parigi. Dalla stazione Gare de Lyon raggiungo l’albergo parigino dove i proprietari mi hanno praticamente adottato, in zona Champes-Elysèes. Dopo una breve passeggiata raggiungo il mio edicolante di fiducia (considerato che quest’anno è la terza volta che vengo a Parigi era necessario trovarne uno), che mi saluta continua a leggere

Non tutti i Sogni diventano realtà: la Scozia è ancora parte del Regno Unito – Luigi M. D’Auria

Nonostante un’appassionata campagna elettorale il fronte pro Regno Unito è riuscito a spuntarla: la Scozia non sarà uno Stato indipendente

Scozia

I manifestanti del fronte Indipendentista Scozzese

Edimburgo – Sembra che il tempo si sia fermato, a Edimburgo. Come da tradizione british, la gioia e il dolore devono essere molto contenuti. In ogni pub c’è spazio per nient’altro che non sia una bevuta: scorgo, infatti, uomini in kilt tracannare pinte di birra per dimenticare la sconfitta dello Scottish National Party e gentleman festeggiare la vittoria del fronte del no, che ha unito tutti i Partiti britannici tradizionali, dai Democratici ai Laburisti.
Dopo una passeggiata per la Capitale scozzese, incontro il mio amico Greame, conosciuto quando ancora non praticavo il mestiere del giornalista. Ovviamente, mi invita a raggiungere un pub, dove aspetteremo l’apertura del ristorante dell’immigrato italiano Gennaro, generoso sostenitore del sì, al contrario del filo-britannico Greame, che ha votato “no”. continua a leggere

In Libia è iniziato un conflitto di grandi proporzioni – Luigi M. D’Auria

“Anche qui gli Jihadisti provano a conquistare il potere, sfruttando la debolezza del Governo”

Guerra Libia

Guerra Libia

Tunisi – Nonostante tutto ciò che sta succedendo a qualche centinaio di chilometri da qui, la capitale della Tunisia sembra serena. Forse aiutati dal clima particolarmente favorevole a livello politico (la nuova Costituzione, stilata con l’aiuto di professori italiani, ha trasformato la Tunisia in una democrazia), i tunisini non sembrano curarsi della guerra scoppiata pochi mesi fa in Libia, che sta mietendo migliaia di vittime e pare lontana dalla fine.
Sembra incredibile, tuttavia in molti si aspettavano questo conflitto. Quando, infatti, chiedo a Mehdi, un edicolante conosciuto a Tunisi, cosa ne pensi di questo conflitto, mi risponde che era logico aspettarsi una rivoluzione filo-islamista, dato continua a leggere

Ebola chi era costei? – Giovanni Senatore

Il nuovo male del secolo si chiama Ebola? Già pronta la cura.

Ebola

Torino – L’Ebola è un virus conosciuto da anni, terribile, letale, ispiratore di film, dall’etiologia poco nota ma famoso in tutto il mondo. Da circa quattro mesi se ne parla su tutti i giornali e in TG locali e nazionali. In Africa ha ucciso più di 670 persone e ne ha contagiate 1.200. Il virus uccide il 90% delle persone infettate, si trasmette attraverso i fluidi del corpo. Il maggior sintomo è la febbre alta e la malattia colpisce il sistema nervoso centrale. L’emergenza Ebola è scattata in tre paesi africani: Sierra Leone, Guinea e Liberia. Al momento la Sierra Leone ha il numero maggiore di contagiati anche se una stima precisa dei casi è molto difficile continua a leggere

In Ucraina la Guerra Civile è ben lontana dalla fine – Luigi M. D’Auria

L’esercito regolare continua ad occupare le campagne, mentre i filo-russi, forse armati da Putin, continuano a restare nelle città dell’est

Guera in Ucraina

Guerra in Ucraina

Kiev – Sono passati nove mesi e mezzo da quando alcune migliaia di giovani e di estremisti di destra iniziavano una protesta pacifica in Piazza dell’Indipendenza a Kiev contro il Presidente di allora Janukocich. A quel primo gruppo di manifestanti se ne aggiunsero via via altri, e quello che divenne il “fronte del Maidan” iniziò ad aumentare in maniera vertiginosa i propri consensi, tanto da diventare il primo partito del Paese, in grado di deporre lo stesso Janukovich. Il fronte di coloro che si opponevano a questa rivolta popolare era, però, rappresentato da persone illustri, industriali e anche da una parte della popolazione, che si rivolsero al loro interlocutore internazionale più importante, il Presidente della Repubblica Russa, continua a leggere

In Iraq solo i raid americani fermano l’avanzata inarrestabile dell’ISIS – Luigi M. D’Auria

Mentre gli Jihadisti avanzano a Baghdad, il governo è distrutto dai giochi di potere. Solo America e Curdi resistono

ISIS

ISIS

Baghdad – Solo pochi mesi fa ciò che sta succedendo non era neanche immaginabile. L’Iraq era, infatti, uno Stato dilaniato da conflitti etnico-religiosi dal punto di vista politico, ma non vi erano stati scontri armati. Bisogna, inoltre, aggiungere che la leaderschip politica del Presidente Al-Maliki non sembrava essere messa in discussione dai cristiani né tantomeno dai Curdi. In pochi mesi la situazione è cambiata radicalmente. L’ISIS, organizzazione Jihadista considerata non di prim’ordine neanche dagli Stati Uniti ha letteralmente messo in crisi la macchina dello Stato iracheno, incapace di rispondere agli attacchi dei miliziani comandati dai fratelli Al-Baghdadi. All’inizio non erano più di mille, poi grazie ad un continua a leggere

PANTANI è morto. Viva Pantani! – Giovanni Senatore

Nuovi elementi fanno riaprire il caso della morte del campione di ciclismo più amato Marco Pantani

MarcoPantani

MarcoPantani

Sulla morte di Pantani non si finisce di discutere, parlare, fare illazioni. E’ recente la notizia che nell’agosto del 2014 a dieci anni dalla morte del grande atleta, il caso venga riaperto con il sospetto di omicidio. Il caso è riaperto dall’avvocato che assiste i genitori del campione scomparso. Ci sarebbero anomalie nel caso della morte del campione che farebbero supporre proprio questo, il campione non si sarebbe suicidato o non sarebbe morto per overdose ma sarebbe stato ucciso. Come sempre succede in casi come questo le opinioni, i pareri, le testimonianze si accavallano e rimbalzano da un blog a un giornale da un Tg ad una trasmissione televisiva di approfondimento. Le interviste si sprecano. Protagonisti i genitori e tra continua a leggere