Ebola chi era costei? – Giovanni Senatore

Il nuovo male del secolo si chiama Ebola? Già pronta la cura.

Ebola

Torino – L’Ebola è un virus conosciuto da anni, terribile, letale, ispiratore di film, dall’etiologia poco nota ma famoso in tutto il mondo. Da circa quattro mesi se ne parla su tutti i giornali e in TG locali e nazionali. In Africa ha ucciso più di 670 persone e ne ha contagiate 1.200. Il virus uccide il 90% delle persone infettate, si trasmette attraverso i fluidi del corpo. Il maggior sintomo è la febbre alta e la malattia colpisce il sistema nervoso centrale. L’emergenza Ebola è scattata in tre paesi africani: Sierra Leone, Guinea e Liberia. Al momento la Sierra Leone ha il numero maggiore di contagiati anche se una stima precisa dei casi è molto difficile in quanto c’è molta reticenza nel denunciare la malattia. Al momento la sfida ad Ebola si basa sull’isolare il virus creando un cordone sanitario.
Quello dell’ebola sembrerebbe un’altra delle annunciate pandemie destinate a creare preoccupazione, panico nei governi e nei sistemi di informazione, meno nelle popolazioni. In passato abbiamo avuto la Sars, l’Aviaria che hanno prodotto investimenti sterminati in vaccini a scopo cautelativo che poi non sono stati utilizzati.
Allo stato, nel Bel Paese il ministro della salute Beatrice Lorenzin, ha dichiarato di stare tranquilli in quanto l’Italia non corre seri pericoli di contagio mentre da alcune fonti giornalistiche sembra che il primo vaccino antiebola sia già pronto per essere diffuso sul mercato ma disponibile solo per alcune fasce della popolazione, quelle più abbienti. Nel breve vi saranno alcuni soggetti che guadagneranno palate di milioni di dollari o di euro nello sviluppare e vendere il vaccino e tra tutti sta rispuntando un nome noto alle cronache economiche: MONSANTO. Nel lungo periodo la psicosi del contagio potrebbe aprire la strada alle vaccinazioni obbligatorie. Il mio barista, questa mattina a colazione sosteneva una teoria fantascientifica e che non condividiamo ma che riteniamo meritevole di un riscontro per amore di pluralità di informazione. “E’ se l’Ebola fosse….” diceva lui “Creata ad hoc dalle multinazionali per creare panico e fatturato?
“A pensare male si fa peccato”, diceva un noto politico e statista del nostro recente passato “ma ci si azzecca” aggiungeva.
Ci auguriamo di smentirlo e soprattutto ci auguriamo che la cura non possa dimostrarsi, come troppo spesso è accaduto in passato, peggiore del male. Giovanni Senatore

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